Il libro in questione è “Predatori” di Jessica Sanguettoli
Titolo: Predatori
Autore: Jessica Sanguettoli
Editore: Independently published
Data di pubblicazione: 11 dicembre 2020
Pagine: 250
Costo: €10,40
Genere: Fantasy
TRAMA: Darshan è una città divisa. Una ribellione sull’orlo della guerra civile la sta dilaniando. Questo, però, Sharel non lo sa. Dalla sua stanza può solo intravedere le sagome della capitale e sentirne la voce. La sua vita è tutta dentro a quel luogo, ma non lo sarà per molto. Quella ribellione, così simile a ciò che sta avvenendo dentro di lei da dieci anni, sta per irrompere in quella camera.Sharel è una ragazza divisa, proprio come la sua città. La sua mente, che è stata manipolata in tenera età, cerca in tutti i modi di farla sopravvivere. Sopravvivere e non vivere. Sharel non sa come si sta al mondo, ma il mondo ormai la sta raggiungendo e il modo in cui lo farà avrà il potere di cambiare la sua vita per sempre.
RECENSIONE
«Una volta, suo padre aveva detto che la consapevolezza era libertà. Forse era davvero così, anche se in quel momento fu il dolore, il primo sintomo di quella consapevolezza. Il secondo fu un calore in tutto il corpo. Il dolore fu schiacciato dalla rabbia. Non c’era ancora posto, per la libertà.»
Io non so da dove iniziare. Non mi sono mai trovata in difficoltà come ora per parlarvi di un libro. E credetemi, non è assolutamente una cosa negativa.. anzi! Jessica è riuscita a lasciarmi senza parole e con le lacrime agli occhi.
Partiamo dal principio.. Questo romanzo parla di una ragazza, Sharel, che è stata spezzata. Proprio come la sua città, Darshan. Parla di una lotta interiore, tra Sharel e se stessa, tra Sharel e la sua mente, tra Sharel e il mondo là fuori. Ma quello che Sharel non sa è che presto tutto cambierà, che lei stessa cambierà.
“Predatori” è un libro che parla all’anima, al cuore e alla mente. È un libro tutto d’un fiato, che vi stravolgerà. “Predatori” è originale, è imprevedibile, è ricco di significato.
Questa storia mi ha trasmesso tanto dolore, tanta sofferenza e l’impotenza davanti ad ogni cosa. Mi ha trasmesso anche tanta forza, forza di combattere contro se stessi e contro il mondo. Forza di vivere e non di sopravvivere.
La mente è un meccanismo così strano e incomprensibile.. Quanto può fare la mente.. mamma mia. Quanto può confonderti e distorcere la realtà a proprio piacimento..
Io so che un romanzo esordiente non può essere perfetto, ma questo è un gradino più su di tutti quelli che ho letto finora. Mi ha fatto scattare qualcosa nella testa che non so spiegarvi a parole.
Oggi sono qui finalmente per parlarvi di questa trilogia!
Titolo: Fairy Oak. La trilogia
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 15 novembre 2018
Pagine: 994
Costo: €22,00
Genere: Fantasy per bambini e ragazzi
TRAMA: Fairy Oak è un villaggio di pietra, antico e incantato, sperduto tra le pieghe di un tempo immortale e cresciuto intorno a una quercia fatata, da cui ha preso il nome. Lo circonda una natura viva e rigogliosa ed è l’unico luogo dove umani e creature magiche vivono in perfetta armonia, tanto che è difficile distinguere gli uni dagli altri, poiché maghi, streghe e cittadini comuni abitano le case di pietra da tanto di quel tempo, che nessuno fa più caso alle reciproche stranezze, e tutti si somigliano un po’. Solo le fate sono diverse: piccole e luminose, vengono chiamate dai Magici per badare ai bambini, ed è proprio una di loro a raccontarci questa storia. Felì è la fatina a cui è affidato il difficile compito di proteggere le streghe gemelle Vaniglia e Pervinca, nate con opposti poteri e insieme simbolo vivente di un’eterna alleanza, quella fra Luce e Buio, che un terribile nemico è deciso a spezzare. A fare da scudo e da arco ci sono i loro amici, e un piccolo popolo, ardito e coraggioso, deciso a salvare il proprio magnifico mondo…
RECENSIONE
«Erano due persone identiche, con opposti poteri: Luce e Buio, come due volti della stessa medaglia, unite e separate per sempre.»✨
Da dove iniziare? Beh questa saga è dolcezza pura. E no, non mi vergogno di averla letta a 20 anni, perché questo tipo di storie non hanno età. Anzi vi dirò, forse ora la comprendo meglio rispetto a quando ero più piccina. Ci sono un sacco di tematiche davvero importanti, che magari non vengono svelate in modo esplicito.. I pregiudizi, il bullismo e tutto ciò che riguarda la diversità.. Ma si parla anche di amore, di amicizia e di famiglia. Princìpi molto importanti, che devono essere letti e compresi.
Babù e Vì sono due bambine dolcissime. Sono due sorelle che farebbero l’impossibile l’una per l’altra. Si fidano reciprocamente e si amano incondizionatamente. Non saprei effettivamente dirvi quale delle due mi ha più colpita, perché entrambe hanno delle caratteristiche speciali. Si compensano, capite? Sono una cosa sola e quindi io scelgo Vaniglia e Pervinca insieme ❤️
Io non posso fare altro che dirvi che continuerò a leggere di loro e vi consiglio davvero di leggere questa storia se ancora non lo avete fatto. Vi fate un regalo, perché vi regalerete tanto amore e tantissima dolcezza 🍭
Io intanto vi saluto e ci vediamo al prossimo articolo!
Oggi sono qui per parlarvi del secondo capitolo della storia di Jo, Meg, Amy e Beth: Piccole donne crescono!
Titolo: piccole donne crescono
Autore: Louisa May Alcott
Editore: RBA
Data di pubblicazione: 6 giugno 2020
Pagine: 332
Costo: €9,99
Genere: classico
TRAMA: Quella mattina, sul portico, le rose di giugno sbocciarono di buon’ora e più belle del solito, liete anch’esse del cielo sereno senza una nuvola. Sembravano piccoli vicini di casa con quelle loro facce risplendenti: dondolate e piegate dal vento, parevano commentare tra di loro gli avvenimenti cui stavano assistendo. “Piccole donne crescono” è il secondo dei romanzi che, sullo sfondo di un’America ottocentesca, racconta la storia delle sorelle March. La vita esterna alla famiglia irrompe prepotentemente nelle loro esistenze, segnandole profondamente, colmandole ora di gioia ora di dolore. Fra le quattro sorelle comunque emerge sempre Jo, la sensibile protagonista di questo libro.
RECENSIONE
“Con te non mi arrabbio mai. Ci vogliono due scintille per fare fuoco; e tu sei gelida e soffice come la neve.” “Tu non sai quello di cui sono capace. Anche la neve, se usata a dovere, produce vampe e brividi.” ❄️
Non ho scelto una frase a caso questa volta. La mia scelta è stata davvero mirata. Se anche voi avete letto questo secondo romanzo saprete da chi escono queste parole e quindi poi capirete il mio discorso. Ma partiamo dal principio okay?
Sono giunta a metà di questa meravigliosa storia. Questo secondo volume è stato veramente tosto. Mi ha spezzato il cuore diverse volte, però mi ha anche fatto sorridere. È così meraviglioso pensare che un ammasso di parole di senso compiuto sia in grado di insegnarmi il senso della vita. È incredibile come quattro piccole donne siano state in grado di rubarmi il cuore.
Si parla di famiglia. Si parla di amore. Non sono poi la medesima cosa? La famiglia non è poi una sfaccettatura dell’amore?
Non è forse questo che ci viene insegnato tra queste righe? Di come amore e famiglia ci possano donare tutto ciò di cui abbiamo più bisogno?
Tornando al discorso fatto all’inizio, ho capito una cosa ancora più importante. Perché io ho sempre sottovalutato la piccola Amy. O meglio, non l’ho mai compresa. Fino ad oggi. Ha fatto degli errori, come tutte. È cresciuta ed è diventata una donna meravigliosa. E io non potrei che sentirmi così vicina a lei! Ha fatto delle scelte e queste scelte l’hanno portata fin dove è arrivata. E io la ammiro moltissimo per questo.
Dall’altro lato però mi sento di dirvi che Jo è l’esempio di donna che ognuna di noi dovrebbe in qualche modo seguire. Ed è per questo che mi sono sempre sentita affine alla sua anima. Perché lei è alla costante ricerca di se stessa e della propria indipendenza.
Jo, Meg, Beth ed Amy. Tutte e quattro loro hanno una crescita personale incredibile. Da piccole donne si sono trasformate in vere e proprie donne. E io le ringrazio dal profondo del mio cuore ❤️
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, ovvero “Anime perse” di @claudiajeraci ❤️ Che ringrazio di cuore per avermi dato l’opportunità di leggere il suo romanzo e di farmici innamorare!
Titolo: Anime Perse
Autore: Claudia Jeraci
Editore: Giovane Holden Edizioni
Data di pubblicazione: 31 ottobre 2020
Pagine: 480
Costo: €15,00
Genere: Horror Fiction, Narrativa Fantasy
TRAMA: Emily è una giovane studentessa la cui vita scorre tranquilla finché non inizia a sognare una donna misteriosa, che invade i suoi ricordi e i suoi pensieri ogni notte. Disorientata, cerca dapprima di placare le sue inquietudini isolandosi dagli amici, fino a trascorrere un’intera estate in solitudine. Poi, con la ripresa della scuola, la routine giornaliera la illude che tutto possa sistemarsi, che gli incubi finiranno e che lei potrà tornare a essere la ragazza spensierata che era. Fino a quando, un pomeriggio d’autunno, inoltratasi nel parco per leggere alcune pagine di un libro appena iniziato prima di rientrare a casa, viene aggredita da uno sconosciuto che mormora una strana litania. Nel tentativo di difendersi, Emily risveglia un arcano potere dormiente che le consente di impossessarsi della forza vitale dell’anima di qualsiasi essere, vivente oppure no. Senza averne contezza, è appena diventata una Raccoglitrice. E un altro Raccoglitore è nel parco quello stesso pomeriggio, erede di una delle più antiche e prestigiose casate di Irlanda: i Blawick. Insieme dovranno fronteggiare e contrastare l’Ordine dei Cacciatori e l’Ordine della Rosa che temporaneamente alleati mirano a impossessarsi della Raccoglitrice e del suo potere. Costretta a dover scegliere cosa è giusto e cosa è sbagliato, se vivere e assecondare un potere misterioso. È un’anima sola, incerta sulla strada da seguire, perché non si ha modo di ripararsi da una battaglia quando l’unico scudo, in realtà, è l’arma che sta per trafiggerti il cuore.
RECENSIONE
«Questo era l’oceano: bellezza e tormento. Io ero parte di quell’essere, io ero parte di quella forza che non potevo controllare ed ero passeggero di una nave dalla quale non sarei mai potuta scendere. Lo desideravo con tutta me stessa, bramavo un porto sicuro a cui attraccare, ma la corrente aveva altri piani per me. Il potere era la forza che mi avrebbe tenuta in vita e allo stesso tempo la croce da portare, lo scoglio su cui, prima o poi, sarei andata a sbattere.»🌊
Mi è piaciuto tantissimo. Nella sua complessità mi ha rapita e trasportata direttamente in Irlanda. Mi ha coinvolta fin dentro le ossa. Il finale mi ha lasciato a bocca asciutta. Ho bisogno di sapere di più, ho bisogno di sapere cosa ne sarà di Emily. A proposito di lei.. Ho sentito Emi, la sua anima e il suo potere. Ho empatizzato con lei e mi è rimasta nel cuore. Come sono rimasti Nat, Sam, Carlo, John e anche Cris❣️
Se fate swipe potete leggere la trama, che a me ha colpito fin da subito! Infatti non ci ho pensato due volte per dire a Claudia che mi avrebbe fatto un enorme piacere leggere questa storia!
E difatti ci ho visto bene, perché questo romanzo merita. Merita di essere letto e apprezzato. Credo che Claudia abbia un talento, quello di parlare all’anima di chi legge. Attraverso Emi e i suoi sentimenti è riuscita a scavarmi dentro. Quindi grazie, grazie di cuore.
Oggi sono qui perché vorrei parlarvi di una delle mie prime esperienze con la poesia. Diciamo che non è un genere che maneggio con facilità, ma sto cercando piano piano di apprezzarlo per la sua bellezza!
Titolo: Poesie
Autore: Emily Dickinson
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 3 luglio 2014
Pagine: 177
Costo: €3,90
Genere: classici
TRAMA: Rimaste ignote fino alla sua morte, le poesie di Emily Dickinson, enigmatiche, sfuggenti, tormentate, esercitano da più di un secolo un fascino straordinario sui lettori e sulla critica che in vario modo le ha apprezzate ed esaltate, ritenendole l’espressione di un’esperienza umana di profondissima intensità, di un’esistenza lacerante, di una sensibilità altissima, quasi estrema, di una solitudine scelta e cantata senza alcun compiacimento, con un linguaggio decisamente allusivo, talvolta frammentato, costantemente teso alla conquista di una dimensione spirituale universale e assoluta.
RECENSIONE
«L’amore è vita e la vita è immortale.»
Di recente ho letto questa raccolta di poesie, di Emily Dickinson. Una donna che vorrei approfondire perché tramite questa raccolta mi ha trasmesso tantissimo. Ho percepito tanta solitudine. Tanto tormento. Come se fossero l’espressione assoluta di un’esistenza lacerante. Una grande sensibilità in ogni parola e in ogni verso. E durante la lettura ho spesso ritrovato la morte, in diverse forme. Come se lei fosse all’eterna ricerca di una dimensione di pace e spiritualità. Quindi posso solo dirvi cose positive a riguardo, davvero. Sicuramente ci sono stati versi che mi hanno colpito più di altri, infatti se fate swipe potrete leggere i miei preferiti ✨ Vi lascio con una riflessione: ho sempre pensato che la solitudine fosse qualcosa di cui avete paura, qualcosa da temere.. Mi sbagliavo, perché la solitudine è semplicemente una dimensione parallela dove abbiamo la possibilità di combattere i nostri mostri e di trovare la pace.
Buon pomeriggio miei cari amici 🤍 Oggi vorrei parlarvi della mia ultima lettura. E devo dire che non mi ha soddisfatto come credevo.. Ho letto “New Moon” di Stephenie Meyer
Titolo: New Moon
Autore: Stephenie Meyer
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 28 settembre 2011
Pagine: 446
Costo: €19,00
Genere: narrativa per ragazzi
TRAMA: Dopo “Twilight”, miscela di romance e vampire story, arriva il secondo volume della saga di Bella ed Edward. Il giorno del diciottesimo compleanno di Isabella un piccolo incidente domestico riesce a mettere in crisi la tranquillità della sua vita in compagnia del fidanzato-vampiro Edward e della famiglia di lui: le ripercussioni sono tali da convincere la famiglia ad abbandonare la cittadina dove abitano, e Edward a lasciare Bella. La ragazza vive un lungo periodo di solitudine e tristezza, in cui taglia i ponti con le proprie amicizie e si rinchiude in se stessa, fino alla quasi casuale riapparizione nella sua vita di Jacob Black, il giovane indiano che per primo aveva fatto nascere in lei i dubbi sulla vera identità della famiglia di Edward. Più il rapporto di amicizia tra Jacob e Bella si rafforza, più lei sembra tornare alla normalità che le mancava da tempo. Ma la quiete appena ritrovata è turbata da eventi misteriosi, tra cui una strana serie di omicidi ai margini della foresta e l’apparizione di nuove, strane creature della notte.
RECENSIONE
«Il tempo passa. Anche quando sembra impossibile. Anche quando il rintocco di ogni secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite. Passa in maniera disuguale, tra strani scarti e bonacce prolungate, ma passa.» 🌒
Bene, questo secondo volume l’ho trovato davvero lento, con pochi colpi di scena se non verso le ultime 150 pagine circa.. Infatti gli ho dato 3⭐ solo per il finale😅 Ma vorrei soffermarmi di più sugli aspetti positivi. Una delle cose che ho apprezzato di più è il percorso di introspezione di Bella Perché come dicevo anche nel post dedicato a Twilight, con il libro si è in grado di entrare nella testa di Bella e di capire ciò che prova, molto di più rispetto ai film. Quindi in questo secondo capitolo c’è un vortice di emozioni aggrovigliate, di pensieri e di senso di abbandono. In questo modo sono riuscita ad empatizzare di più con lei, diversamente da come lo facevo guardando i film🌙 Tutto questo per dirvi che comunque mi è piaciuto, meno del primo, ma comunque è riuscito a suscitarmi qualcosa!
Oggi sono qui per parlarvi del quinto volume della saga delle Sette Sorelle, che sto leggendo per un gruppo di lettura che prevede un libro al mese! Novembre è stato il mese per “La ragazza della luna”🌙
Titolo: La ragazza della luna
Autore: Lucinda Riley
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2018
Pagine: 653
Costo: €16,90
Genere: Romanzo rosa, fiction storica
TRAMA: Sono trascorsi ormai sei mesi dalla morte di Pa’ Salt, e Tiggy, la quinta delle sorelle D’Aplièse, accetta un lavoro nella riserva naturale di Kinnaird. In questo luogo selvaggio e completamente isolato nelle Highlands scozzesi, si dovrà occupare di una razza felina a rischio di estinzione per conto di Charlie, l’affascinante proprietario della tenuta. Qui Tiggy incontra Cal, il guardacaccia e coinquilino, che presto diventerà un caro amico; Zara, la figlia adolescente e un po’ ribelle di Charlie e Zed Eszu, corteggiatore insistente nonché ex fidanzato di una delle sorelle. Ma soprattutto incontra Chilly, un vecchio gitano che sembra conoscere molti dettagli del suo passato e di quello di sua nonna: la famosa ballerina di flamenco Lucía Amaya Albaycín. Davvero una strana coincidenza, ma Tiggy ha sempre avuto un intuito particolare, una connessione profonda con la natura. Questo incontro non è casuale, è parte del suo destino e, quando sarà pronta, non dovrà fare altro che seguire le indicazioni di Pa’ Salt e bussare a una porticina azzurra nel Cortijo del Aire, a Granada. Dai paesaggi incontaminati della Scozia allo splendore assolato della Spagna, “La ragazza della luna” è il nuovo magico episodio della saga delle Sette Sorelle.
RECENSIONE
«Tieni i piedi sul fresco tappeto della terra, ma innalza la mente fino alle finestre dell’universo.»☄️
Credo che finora questo sia quello che mi è piaciuto di più in linea generale, nella sua interezza! Ma andiamo con ordine, per prima cosa vorrei parlarvi di Tiggy. Perché Tiggy è una ragazza speciale, davvero tanto speciale. Lei ha un difetto. Ovvero l’ingenuità con cui si rapporta agli altri, dovuta ironicamente al suo miglior pregio: la fede incontrollabile nella bontà della natura umana. È dolce, gentile e amante della natura. Inoltre è la più spirituale delle sorelle, e questa caratteristica è fondamentale nella sua storia. Ha un dono importante, che dovrà conoscere e saper gestire. È magica.
Tiggy dovrà fare i conti con il suo passato. Un passato pieno di difficoltà. Un passato di guerra, di povertà e di flamenco.
Ora vorrei trattare degli approfondimenti su alcuni argomenti trattati all’interno del romanzo, che ho trovato davvero interessanti!
💃🏻 La prima cosa che vorrei raccontarvi è l’arte del flamenco, perché la danza è un pilastro portante di questa storia.
Sono quattro gli ingredienti fondamentali nel flamenco: la chitarra, la canzone, la danza e il duende, l’anima. Il duende attinge alle emozioni più profonde e non può essere spiegato a parole; può soltanto essere percepito ed espresso tramite il flamenco. Esso è indissolubilmente legato al modo d’essere dei gitani, gli zingari spagnoli. Cantare e ballare sono fondamentali nella cultura gitana. Il flamenco non è solo un’espressione artistica, ma un vero e proprio stile di vita, un insieme di attitudini, temperamento e passione. Con il tempo le antiche ballate gitane si sono trasformate nella musica flamenca come la conosciamo adesso; i gitani hanno mantenuto viva la tradizione insegnando le vecchie canzoni ai figli, o vendendo le partiture di villaggio in villaggio.
🦌 Andando avanti, c’è un simbolo molto importante che è il cervo bianco. Nel romanzo Tiggy sviluppa un’intimo legame con un mistico cervo bianco che lei chiama Pegaso. Nelle culture di tutto il mondo, i cervi bianchi sono assai venerati: i Celti dell’antica Scozia credevano che fossero messaggeri dell’aldilà, e le leggende medievali raccontano che catturarne uno donerebbe una ineguagliabile conoscenza spirituale. Nella Ragazza della luna, Pegaso diventa amico e protettore di Tiggy. Il colore bianco è determinato da una particolarità genetica chiamata leucismo, che causa nel cervo la perdita del suo colore naturale. E sapete perché ha un significato così speciale per Tiggy? La sua controparte mitica è Taygete, che era una compagna della dea greca Artemide, “l’amante degli animali”. La leggenda narra che, per proteggere Taygete dalle persecuzioni di Zeus, Artemide l’avesse trasformata in una cerva.
Per finire, ci sono un sacco di tematiche trattate, che credo sia giusto citare. Partendo dalle problematiche ambientali come l’equilibrio degli ecosistemi, l’abbattimento selettivo dei cervi e il veganismo. Il primo e il secondo sono riferiti appunto alla tenuta di Kinnaird, che Lucinda Riley ha spiegato di essersi ispirato alla tenuta Alladale; dove le guardie le hanno raccontato come la deforestazione e il mondo moderno abbiano modificato il paesaggio scozzese e come l’uomo sia tenuto a ripristinare l’equilibrio negli ecosistemi che l’hanno perso. L’abbattimento selettivo dei cervi è una conseguenza alla mancanza di predatori naturali, quindi c’è la necessità dell’intervento umano. Per finire, il terzo è il veganismo, in quanto Tiggy è vegana. E l’autrice, dopo aver fatto delle ricerche sul campo, ha descritto la difficoltà nel seguire questo tipo di dieta, soprattutto in luoghi sperduti.
Andando avanti, credo ci siano anche altre tematiche più sottintese, che non vengono raccontate in modo troppo esplicito. E queste sono da collegare alla cultura rom, dei gitani, gli zingari spagnoli.
La loro cultura è affascinante, proprio perché hanno un legame fortissimo con la terra e la natura, ma anche per le storie sull’Aldilà e le radicate credenze spirituali.
Purtroppo però le culture gitane in tutto il mondo sono state oggetto di pregiudizi per secoli, e la storia dell’emarginazione e della persecuzione subite da questi popoli è a dir poco agghiacciante.
Concludo dicendovi che questo, più degli altri, mi è rimasto impresso. Sia per la storia, sia per la cultura gitana.
Buon pomeriggio miei cari lettori 💌 Oggi, come avrete ben capito, sono qui per parlarvi del terzo capitolo della saga di Kerri Maniscalco, ovvero “In fuga da Houdini”. E in più terrò un spazio alla fine per parlarvi anche della novella “La nascita del principe oscuro”
Titolo: In fuga da Houdini
Autore: Kerri Maniscalco
Editore: Mondadori (Oscar Vault)
Data di pubblicazione: 15 settembre 2020
Pagine: 552
Costo: €22,00
Genere: Narrativa, Mistery
TRAMA: Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?
RECENSIONE
«Era esaltante e spaventoso allo stesso tempo capire come funzionava la mente di un assassino, cosa bramava nel profondo e quali emozioni provasse stringendo la vita di qualcun altro tra le mani.»
Ma direi di non perderci in chiacchiere e di iniziare! Parto con il dire che questo terzo volume è quello che ho preferito fino ad ora. Super coinvolgente, intrigante e pieno di colpi di scena. Mi ha tenuta completamente incollata alle pagine e l’ho divorato in tre giorni.
Un sacco di magia, di arte circense e di intrighi. È stata veramente un’avventura incredibile e fino all’ultimo ho trattenuto il fiato perché non sapevo più che pista seguire per smascherare l’assassino!
Per non parlare dei Cressworth😍 La ship della vita, ne avevo bisogno. Avevo bisogno di una coppia così. Mi hanno rapito il cuore, soprattutto Mister Thomas Cresswell, che si è guadagnato la medaglia d’argento (per ora) nel mio cuore🖤
E qui arrivo alla novella. L’ho apprezzata da matti, dico davvero. Nel corso dei libri noi conosciamo e leggiamo il punto di vista di Audrey Rose. Quindi siamo a conoscenza dei suoi pensieri e le sue paure, ma non conosciamo fino in fondo quelle di Thomas, quindi queste pagine inedite sono il modo migliore per conoscerlo davvero. E ora che l’ho conosciuto lo amo ancora di più! E non ci dico cosa è successo in quelle pagine, MAMMA MIAA😍😭
Che altro posso dirvi? Leggete e amatelo tutti😍😂 (Soprattutto amate Mister Cresswell, che sotto sotto è un orsacchiotto 🥺🧸)
Buon pomeriggio miei cari lettori 💌 Oggi finalmente sono qui per parlarvi di un viaggio. Un viaggio lungo, ma meraviglioso. Di una storia, o meglio, di una storia dentro al storia. Di un elogio alle parole, alla famiglia e all’amore.
Titolo: Le diecimila porte di January
Autore: Alix E. Harrow
Editore: Mondadori (Oscar Vault)
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2020
Pagine: 396
Costo: €20,00
Genere: Fantasy
TRAMA: Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura… Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma. Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: LE DIECIM POR. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei…
RECENSIONE
«Le porte rappresentano il cambiamento, e il cambiamento è una necessità pericolosa. Le porte sono rivoluzioni e sommosse, incertezze e misteri, assi attorno ai quali interi mondi possono essere ruotati. Sono l’inizio e la fine di ogni vera storia, i passaggi intermedi che portano alle avventure, alla follia e anche all’amore. Senza le porte, il mondo diventerebbe stagnante, calcificato, privo di storie.»
Parto con dirvi le mie perplessità, perché purtroppo c’è stato qualcosa che non mi ha convinto al 100%. Perché January non è riuscita ad arrivarmi come speravo. Ho empatizzato con lei, ho sofferto con lei.. ma non è riuscita a scavarmi dentro. E quindi non mi sento di dargli un punteggio pieno.
MA
Passiamo alle cose meravigliose! La scrittura dell’autrice mi ha cullato come una barca sulle onde. Le porte hanno un peso fondamentale e mi hanno insegnato tante cose. I temi trattati mi hanno fatto accapponare la pelle.. Viene trattato il razzismo, lo schifo della società, il senso di appartenenza, i diritti e tutto ciò che gira intorno alle persone di colore.
Poi c’è January, la dolce January che possiede il nome di un Dio, più precisamente del mese dedicato a quel Dio.. al Dio dei “luoghi di mezzo”. Quante ne dovrà passare e quante ne ha passate. È stata così forte, così coraggiosa. E al suo fianco ha molte persone che le vogliono bene e un fedele compagno del colore del sole, che non la lascerà mai sola.
Concludo dicendovi che mi è piaciuto molto, ho apprezzato ogni sua sfumatura. E spero che a voi piaccia altrettanto, se non di più. E ricordate: quando si attraversa una porta, bisogna essere abbastanza coraggiosi da guardare cosa c’è dall’altra parte. 🗝️
Oggi vorrei parlarvi di questo libro, che per me è diventato davvero speciale!
Titolo: La vita invisibile di Addie LaRue
Autore: V. E. Schwab
Editore: Mondadori (Oscar Vault)
Data di pubblicazione: 24 novembre 2020
Pagine: 492
Costo: €24,00
Genere: Fantasy
TRAMA: Se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?
«Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.»
Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. Nella tradizione di Vita dopo vita e La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, La vita invisibile di Addie LaRue si candida a divenire una pietra miliare nel genere del “romanzo faustiano”.
RECENSIONE
«Come si cammina fino alla fine del mondo?» «Un passo per volta».✨
È così difficile trovare le parole per un libro che mi ha spezzato l’anima, che mi ha lacerato completamente. È così difficile dare voce ai pensieri che ho in testa in questo momento. Non voglio dirvi pregi e difetti. Non voglio sprecare queste righe per un’analisi minuziosa. Voglio raccontarvi una storia, come quelle che piacciono tanto a Addie. Sapete qual è il vero nemico? Il tempo, esatto, proprio il tempo. Il tempo che scorre così veloce. Il tempo che secondo dopo secondo ci ricorda che abbiamo una scadenza. Il tempo. Sapete perché adoro Victoria Schwab? Perché è stata in grado di parlare alla mia anima. È stata in grado di spezzare qualcosa che custodivo nel profondo. Spezzare una paura che ho cercato di reprimere. Perché dai, diciamocelo.. Chi non ha paura del tempo? Chi non ha paura di essere invisibili o di essere dimenticati? Se tu lo neghi, non ti credo. Questo mi ha insegnato Addie. Perché Addie è una ragazza così tanto coraggiosa che non ne avete idea. Addie, che è senza tempo. Addie, che è piena di stelle. Addie, che è riuscita a lasciare un segno nonostante tutto. Perché non si è mai persa d’animo. Ha vacillato, ma non è mai caduta davvero. Con i suoi sbagli Addie mi ha mostrato cosa significa vivere davvero. Mi ha insegnato a guardare oltre, a godere ogni secondo della mia vita, perché il tempo è sempre dietro l’angolo pronto per portarti con sé. “La vita invisibile di Addie LaRue” è un po’ la vita invisibile di ognuno di noi se riusciamo a leggere tra le righe. Come ho scritto prima, riesce a parlare alla nostra anima. Non aspettatevi colpi di scena o azione. Non è niente di tutto questo. “La vita invisibile di Addie LaRue” è tutta un’altra storia. Una storia che appartiene a tutti noi. Perché siamo tutti Addie LaRue. Cara Addie, io mi ricordo. E non dimenticherò. Te lo prometto.🤍