Recensione “Dune” 🪐

«Paul percepì il dolore della madre, ma dentro di sé sentì il vuoto.
Non provo alcun dolore, pensò.
Perché, perché?
La sua incapacità di provar dolore gli parve un terribile difetto.» 💧

Trama: Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell’Impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell’Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell’ambito pianeta. È la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero, l’inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili. Con Dune Frank Herbert inaugura la serie di romanzi divenuti ormai di culto, che segneranno in maniera indelebile l’immaginario fantascientifico letterario e cinematografico degli anni successivi.

Recensione: Sono state poche le volte in cui mi sono trovata così tanto in difficoltà a scrivere una recensione.
(Recensione che non lo sarà mai, perché saranno parole e pensieri confusi carichi di emozione.)

Sono state poche le volte in cui non avrei mai voluto che finisse.
In cui avrei voluto vivere lì per sempre e non tornare alla realtà.

È così terribilmente reale da fare male.
Così reale da scavarmi una voragine nel petto, come se lo stesso Creatore (verme delle sabbie, per gli amici) mi inghiottisse all’improvviso.

Io ora sento solo un vuoto, perché non sono semplici parole messe lì per creare una storia.
È un intero mondo, un mondo nuovo per me.
Un mondo che mi ha completamente rapita e affascinata.
Un mondo che mai vorrei lasciare.

Sapete quanto io sia facile alle lacrime davanti ad una storia che mi ruba il cuore, ma questo è stato diverso.
Perché durante la lettura sono riuscita a controllarmi, a controllare le mie emozioni.
È quando tutto è finito, che è successo il casino.
È quando mi sono resa conto di essere arrivata alla fine, che tutte le emozioni che ho trattenuto mi hanno investita.

Ecco vedete, sto sproloquiando e non riesco a tirare fuori le parole giuste.
Mi faccio sopraffare dal mio stato d’animo e tutto va a puttane, mannaggia a me.

»Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi…«

Perché questa non è una semplice storia, è un viaggio interiore incredibile.
E io mi sento completamente cambiata.
Non so descriverlo e questo mi spezza.

Potrei stare qui ore a girarci intorno, ma non ci sto più.
Sappiate solo che questo è uno dei libri più belli che io abbia mai letto finora.
Rimarrà per sempre parte di me.
Ora mi resta solo continuare questo viaggio, per non finirlo mai.

Recensione “Galatea” 🌺

«Il fondo dell’oceano era sabbioso e morbido come un cuscino. Mi ci sono adagiata e ho dormito.» 🌊

Trama: Galatea, la statua che la dea Afrodite ha reso viva in uno slancio di benevolenza verso Pigmalione, il grande scultore greco, è ora una donna a tutti gli effetti: la sua bellezza uguaglia, o probabilmente supera, quella della marmorea opera d’arte del suo creatore. Dopo averla presa in moglie, l’uomo pretende che lei lo ripaghi incarnando altissime virtù di obbedienza e umiltà, assoggettandosi al suo desiderio. Così, per quanto Galatea provi un sottile piacere nell’usare la propria avvenenza per manipolare lo sposo, in lei comincia a farsi strada un sentimento di ribellione. Nell’ossessiva speranza di fermarla, il marito la tiene sotto stretta sorveglianza in una clinica, controllata da dottori e infermiere. Ma quando le nasce la figlia Pafo, in Galatea si desta un vigile istinto materno, pronto a esplodere al primo segno di pericolo. Ormai è troppo tardi per ostacolare la decisione di spezzare le catene della prigionia, costi quel che costi. Da Ovidio a Goethe al noto Pigmalione di George Bernard Shaw, il mito a cui si ispira questo racconto ha sedotto i lettori nei secoli: Madeline Miller ce lo ripresenta con la sua tipica sensibilità, in una chiave che si muove tra tempo antico e contemporaneo, proponendoci un ribaltamento di prospettiva che ci induce a riflettere su come leggiamo e rileggiamo le storie. Il volume è impreziosito dalle illustrazioni di Ambra Garlaschelli che, nell’interpretare la prosa dell’autrice, costruiscono a loro volta un ipertesto potente, iconico, poetico e lucidamente attuale.

Recensione:
Un racconto di sole 72 pagine, in grado di scavarti dentro e spezzarti nel profondo.
Un racconto che tratta temi di estrema importanza, raccontati con delicatezza, ma di un’intensità incredibile.

Distogliete lo sguardo da “La canzone di Achille” e da “Circe”, perché questo è proprio un’altra storia.

Attraverso un mito, Madeline Miller ha espresso a parole qualcosa di maledettamente attuale.
Leggere, in sole 72 pagine, di violenza domestica, di come viene trattata la donna e il suo corpo, ti spezza.
Il modo in cui Madeline Miller ti racconta questa storia, ti spezza.
E ti rende consapevole.

Per non parlare delle meravigliose illustrazioni di Ambra Garlaschelli, che sono state in grado di rendere reale questo racconto.
Hanno accompagnato le parole della Miller come se fossero una cosa sola.

Penso che non servano troppe parole davanti a ciò, perché si racconta già da sé.
È un pugno allo stomaco, che dura il tempo di un respiro.
Non si può rimanere indifferenti davanti a queste parole.

Recensione “la casa sul mare celeste” 💙

«La casa non è sempre quella in cui si vive. Sono anche le persone di cui scegliamo di circondarci.» 💙

Chi di voi è qui da un po’, sa che effetto mi fanno i libri che riescono a rubarmi il cuore.. sa quanto sia difficile per me esprimere a parole tutte queste emozioni.

E per chi non lo sa, beh eccomi qui.
È da due giorni che cerco un modo per spiegare ciò che questa storia mi ha trasmesso, ciò che è stata in grado di donarmi..

È magico, non credete?
Riuscire a teletrasportarsi nelle storie che leggiamo, empatizzare al punto di scoppiare, creare un legame indissolubile con i personaggi e aver paura a lasciarli andare.

La casa sul mare celeste è questo e molto altro.
È casa, semplice e pura.
È una coccola dolce.
È magia.
È unica.

Linus Baker è un assistente sociale impiegato al DIMAM.
Il suo compito è quello di assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli “normali”, siano ben accuditi.
La vita di Linus è alquanto monotona..
Finché un giorno avviene un cambiamento inaspettato, Linus viene scelto per un compito di estrema segretezza: dovrà recarsi su un’isola e stabilire se l’orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto..

Quella de “la casa sul mare celeste” è una storia apparentemente semplice, ma che al suo interno cela sfumature di ogni colore.
Non sarà un’avventura ricca di colpi di scena, no affatto..
È un concentrato di dolcezza e spensieratezza, ma anche di riflessione e consapevolezza.

TJ Klune è riuscito a trattare temi forti ed importanti, come la discriminazione e i pregiudizi, in modo chiaro e semplice.. arrivando dritto al cuore di noi lettori.

Questa storia mi ha insegnato che essere diversi non è un male, non è sbagliato, non è pericoloso.
Essere diversi equivale ad essere speciali.
Questa storia parla di amore e di famiglia, una famiglia meravigliosa.
Questa storia è di una profondità incredibile, in grado di far aprire cuore e anima di chiunque.
È un’onda di tenerezza che ti travolge.
È un abbraccio, una carezza.
E io le riserverò per sempre un posto speciale nel mio cuore🥺

Recensione “Le cronache dell’acero e del ciliegio” 🍃

«Ci saranno sempre momenti nella vita in cui vorrai arrenderti, in cui la strada ti sembrerà troppo difficile, in cui ti chiederai se vale davvero la pena lottare.
Ma non scordarti mai che saranno le difficoltà a forgiarti.
È bene che tu pianga, che continui ad amare e a vivere.
Ma non dimenticare mai di guardare in te stesso, poiché è nel tuo intimo che troverai la forza necessaria alla tua sopravvivenza.» 🎋

“Le cronache dell’acero e del ciliegio” è una tetralogia ambientata nel Giappone del XVII secolo.

In questo primo capitolo, intitolato “La maschera di No”, si ripercorre la vita di Ichirō dall’infanzia all’adolescenza.
Abbandonato quando era in fasce, viene cresciuto come un figlio da un ignoto samurai che gli insegna la via della spada.
Il ragazzo vivrà un’esistenza solitaria tra le montagne..
Ma in una tragica notte, la vita di Ichirō viene sconvolta dall’attacco di loschi samurai.
Il destino lo porterà a Edo (l’antica Tokyo), dove inizierà a esibirsi nei teatri kabuki; lì stringerà le prime amicizie e incontrerà Hiinahime, la sconosciuta con la maschera Nō.

Questa è un lungo viaggio, un viaggio duro e ricco di sofferenze.
Ma anche un viaggio appassionante.
Perché Ichirō compirà un viaggio importante, anche dentro se stesso.
È travolgente, inspiegabile come l’autrice sia riuscita a coinvolgermi fin dalle prime righe!

“Le cronache dell’acero e del ciliegio” è un viaggio culturale meraviglioso, tra descrizioni incredibili e scene mozzafiato.

Tra teatro, bellezza e amicizie, Ichirō scoprirà il mondo e sono riuscita ad affezionarmi, a soffrire e a gioire con lui.
Un po’ come se io stessa avessi compiuto il viaggio insieme a lui.
È stata un’esperienza unica, che porterò sempre nel cuore🖤

Se state cercando una storia piena di azione e movimentata, questa non lo è.
Si prende il giusto tempo per narrare le vicende, e lo fa magnificamente.
Ripeto, è un viaggio lungo e faticoso, ma credetemi se vi dico che è indimenticabile.✨

Ringrazio di cuore la CE per la copia e per la disponibilità 🥺🤍

Recensione “Fuga dall’illusione”

Buon pomeriggio miei cari amici 🤍
Oggi sono qui per parlarvi di una lettura che ho fatto in merito ad un progetto organizzato da Errekappa edizioni , ovvero la CE che ha pubblicato il libro in questione: “Fuga dall’illusione” di Brian Rubenstein

Titolo: Fuga dall’illusione

Autore: Brian Rubenstein

Editore: Errekappa edizioni

Data di pubblicazione: 8 giugno 2020

Pagine: 320

Costo: €16,50

Genere: Suspense

TRAMA: Un coltello insanguinato.
Una banda di adolescenti tenuta in prigione.
Un uomo pericoloso a cui doveva un sacco di soldi.
Una proposta irrifiutabile.

Benvenuti nel mondo del quindicenne Evan Banksky, un mondo che sembra andare pericolosamente fuori controllo. Un mondo a cui sembra impossibile sfuggire. Fino a quando il ragazzo non riceve un aiuto inaspettato da un misterioso gruppo con una missione importante.

Intraprendendo un viaggio che lo porta in luoghi che non avrebbe mai immaginato, Evan apprende che deve guardare in profondità dentro di sé per trovare la risposta a una serie di dilemmi profondi.

Dai bassifondi di Londra alle dolci pianure del deserto africano, unisciti a Evan mentre affronta la sua famiglia e i suoi amici, il suo passato e il suo futuro, arrivando a decisioni cruciali che cambieranno la sua vita per sempre.

RECENSIONE

«E ricorda, è tutto un’illusione. Tutto. Sempre.»

Prima di tutto, di cosa parla questo romanzo?
Parla di un ragazzo di quindici anni, Evan Banksky.
Un ragazzo che vive in un mondo che sembra andare pericolosamente fuori controllo, un mondo a cui sembra difficile sfuggire.
In questo romanzo si parla di seconde possibilità, possibilità di rimediare.
Ovviamente Evan non esiste veramente, ma i temi trattati in queste pagine si.
Violenza, conflitti, rabbia, relazioni sofferte, dipendenze, le pressioni dei social, lo stress, i comportamenti distruttivi, i disturbi mentali, la scarsa autostima e la confusione..
Tutto questo è reale, esiste nel mondo in cui ognuno di noi vive.

In queste pagine si segue la vita di Evan e di tutto ciò che gli accade.
Ma soprattutto si segue il suo percorso verso la comprensione di se stesso e della sua mente.
Di ciò che è giusto e di ciò che non lo è.

Sono molte le cose che ho capito alla fine della lettura..
Di come tutto ruoti attorno ai nostri pensieri e a ciò che la nostra mente è in grado di fare.
Di come l’illusione sia appena al di là della soglia.

Illusione è la parola che serve a ricordarci qualcosa di molto importante.
Ricordarci che il fatto stesso che il mondo esterno abbia potere su di noi è, al cento per cento, un illusione.
È un errore innocente che facciamo tutti, ma non è altro che un’illusione.

Ognuno di noi vede e sente la vita attraverso i propri occhi.
Ognuno di noi sperimenta la vita attraverso i propri pensieri.
Ognuno di noi vive in una realtà separata.

Non si dovrebbe mai aspettarsi che le persone vedano il mondo come lo vediamo noi: ognuno vedrà il mondo così come lo pensa.

Questo mi ha insegnato. E ne sono estremamente felice.

Al prossimo articolo, un bacio 🤍

Recensione “Piranesi” 🌊

Buongiorno miei cari lettori 💌

Oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi ha veramente travolto.

Titolo: Piranesi

Autore: Susanna Clarke

Editore: Fazi Editore

Data di pubblicazione: 4 febbraio 2021

Pagine: 300

Costo: €16,50

Genere: Fantasy

TRAMA: Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori. Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo. Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. E disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.

RECENSIONE

«La bellezza della Casa è incommensurabile; la sua gentilezza infinita.» ✨

Immaginatevi una casa, anzi no, immaginatevi la Casa.
La Casa è il Mondo di Piranesi.
Un mondo fatto di maree e di statue.
Una casa con corridoi infiniti, stanze immense e scalinate senza fine.
Una casa con pavimenti di pietra e pareti di marmo.
Con il costante fragore del mare che vi riempie le orecchie.

Immaginatevi questa Casa su tre livelli:
Più in basso c’è il Regno delle Maree, fonte di nutrimento attraverso pesci, crostacei e flora marina; nel mezzo c’è Regno degli uccelli e degli uomini; mentre all’apice si colloca il Regno delle Nuvole, che si diffonde sotto forma di Pioggia e scorre in Ruscelli lungo Pareti e Scalinate.

L’ordine della Casa è ciò che dà la Vita.
La Casa è silenzio e solitudine.

Piranesi non ricorda altro se non il suo nome, o almeno pensa che sia questo.
Si accontenta di essere chiamato così.
È meraviglioso come attraverso i diari di Piranesi veniamo a conoscenza di questo Mondo e di com’è fatto.
Ed è ancora più meraviglioso vedere con i nostri occhi come il protagonista scopra la verità su sé stesso e di come sia diventato l’Amato Figlio della Casa.


Questa storia è poesia, è magia pura.
Ed è straordinario come una storia del genere sia perfetta in questo periodo.
Il periodo che stiamo vivendo, di solitudine.
Di come la Casa sia, in fin dei conti, la nostra.

Tutto questo esce oggi, 4 febbraio, per Fazi Editore
Correte in libreria perché, anche se non ve ne rendete conto, avete bisogno di Piranesi.

Al prossimo articolo, un bacio 🤍

Recensione “La ragazza del sole” ☀️

Buongiorno miei cari lettori 💌
Oggi torno finalmente a parlarvi del sesto capitolo della saga delle sette sorelle: La ragazza del sole!!

Titolo: La ragazza del sole

Autore: Lucinda Riley

Editore: Giunti

Data di pubblicazione:

Pagine:

Costo:

Genere:

TRAMA:

RECENSIONE

«La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.» ☀️

È sempre triste dover abbandonare una storia, o anche solo avere il pensiero che stia per finire.

Anche se in questo caso non è ancora finita, manca ancora un tassello fondamentale per comprendere a pieno la storia delle sette sorelle.
Un tassello che non vedo l’ora di avere tra le mani!

Non voglio dilungarmi troppo, e non voglio neanche fare commenti tecnici o altro..

Vorrei semplicemente dirvi che questo sesto volume, nonostante sia stato il più impegnativo e sostanzioso, mi ha appassionato tantissimo.

Non pensavo che Electra potesse piacermi conti tanto!
Che potesse arrivarmi al cuore in questo modo.
Nonostante sia tanto lontana da me, penso sia la sorella che ho preferito.
Sia in termini di mentalità, sia per quanto riguarda la sua crescita personale.

In queste 900 pagine si parla di tante tematiche forti e importanti.
Droga, alcol, disturbi mentali, razzismo..
Proprio la nostra protagonista è di colore, ma non ha mai visto il colore della sua pelle come un tratto negativo.
Solo dopo determinate situazioni si è resa conto di quanto questa discriminazione sia così forte intorno a lei.

Ma ciò che ho più amato è stato proprio il cambiamento di Electra nel corso della storia.
Ha fatto una crescita incredibile e mi si è scaldato il cuore quando si è concluso il romanzo.

E per concludere, anche la parte dedicata al passato è stata davvero emozionante.
In un periodo storico difficile, quello della seconda guerra mondiale, e in un paese come il Kenya con usi e costumi completamente diversi da quelli di New York.

È stato un bellissimo viaggio e (anche se a malincuore) non vedo l’ora di scoprire l’epilogo di questa saga che mi ha rubato il cuore❤️

Al prossimo articolo, un bacio 🤍

Blog Tour “Fuga dall’illusione”: intervista all’autore 📝

Buongiorno miei cari lettori 💌

Oggi 2 febbraio è il mio turno nel blog tour organizzato dalla CE Errekappa edizioni per il romanzo “Fuga dall’illusione”

In cosa consiste questa seconda tappa? Di seguito vi lascerò una breve intervista all’autore, Brian Rubenstein!

Direi di non perderci in chiacchiere, buona lettura!

Brian Rubenstein

Ciao Brian, parlaci di te.

Sono Brian Rubenstein, laureato presso la Cass Business School e ho conseguito un Master in Psicoterapia, a lungo ho vissuto in Sud Africa e di ritorno in Inghilterra insieme a mia moglie Terry Rubenstein e ai nostri figli, ora sono sei (uno per ogni maratona di Londra che ho completato!), ho trascorso oltre dieci anni in ruoli senior nel settore non profit e ho anche lavorato per alcuni anni come consulente presso un istituto finanziario FTSE 100 nella City di Londra. Questo background mi ha preparato bene per il compito attuale, ho  avviato insieme a mia moglie un ente di beneficenza dedicato al raggiungimento di un cambiamento trasformativo nel campo della salute mentale e della resilienza, chiamato I-heart. Terry si occupa della formazione io della parte finanziaria.

Come è nata la tua voglia di scrivere?

La mia grande passione per la scrittura esiste da sempre ed è riuscita a trasformarsi in opere concrete: sono coautore di cinque libri pubblicati insieme a Terry, tra cui Fuga dall’Illusione, un romanzo per adolescenti sulla scoperta del vero superpotere che esiste dentro noi tutti, anche nelle circostanze più difficili.

Quali sono le tue fonti di ispirazione? Parti da esperienze reali o dalla tua immaginazione? In altre parole, quali sono per te le influenze fra scrittura e vita?

Le mie fonti di ispirazione sono le storie di vita delle persone che aiutiamo quotidianamente con la nostra no-profit, le vite stesse dei nostri figli, mia e di mia moglie e gli insegnamenti sui Tre Principi che abbiamo imparato a partire da Sydney Banks a tutti gli altri insegnanti. Ho voluto ricordarli scherzosamente nel libro Fuga dall’Illusione utilizzando i loro nomi per nominare i personaggi del romanzo.

Quando e com’è nata l’idea di scrivere “Fuga dall’illusione”?


La nostra no profit lavora con i ragazzi e per loro i saggi sono noiosi, hanno bisogno di leggere storie vere, di ragazzi come loro; di divertirsi e di immedesimarsi. Compreso questo, il passo per arrivare a scrivere un romanzo il cui protagonista è un ragazzo in una situazione complicata è stato breve.
Le figure che nel corso della storia vanno in soccorso di Evan sono una metafora della grande varietà di fonti di insegnamento che effettivamente abbiamo a disposizione durante la nostra vita, possiamo comprendere meglio come funziona la nostra esperienza grazie alla saggezza che è in ogni essere umano, quindi l’aiuto può veramente arrivarci da chiunque, quando siamo disposti ad ascoltare.

Cosa speri di trasmettere ai lettori del tuo libro?


Spero che i lettori possano comprendere che al di là del loro pensiero, c’è molto altro. Spero che possano darsi una possibilità e che possano iniziare ad ascoltare maggiormente la loro saggezza, ad avere fiducia nella loro capacità di resilienza. Spero che possano prendere meno sul serio i loro pensieri agitati e scoprire che le emozioni non sono verità assolute, ma sono solo un termometro che ci aiutano a capire quanto è affidabile il nostro pensiero di momento in momento.

So che hai molto a cuore l’associazione Iheart che hai fondato con tua moglie. Avresti voglia di parlarcene un po’?

I heart è un’associazione no profit che si occupa di portare programmi pensati e studiati per genitori e per ragazzi in tutti i luoghi in cui possa essere di aiuto, scuole, circoli sportivi, comunità. Formiamo dei facilitatori e insieme alle istituzioni progettiamo dei percorsi per aiutare i ragazzi a scoprire la loro resilienza e a comprendere che hanno tutto ciò di cui hanno bisogno dentro di loro.

Eccoci alla fine!

Grazie per essere stati con me fino alla fine.

Vi ricordo che il 12 febbraio ci sarà la recensione, quindi restate connessi!

Al prossimo articolo, un bacio 🤍

Recensione “D’amore e ombra” ✨

Buongiorno miei cari lettori 💌
Oggi sono qui per parlarvi di “D’amore e ombra” di Isabel Allende!

Titolo: D’amore e ombra

Autore: Isabel Allende

Editore: Feltrinelli

Data di pubblicazione: 9 giugno 2008

Pagine: 244

Costo: €8,00

Genere: Narrativa moderna e contemporanea

TRAMA: Come già accadeva in «La casa degli spiriti», questo romanzo di Isabel Allende usa come sfondo l’inquieto scenario della società cilena, ma la storia che ci narra acquista subito un tono originale e diverso da quello che caratterizzava il romanzo precedente: si tratta non più di una saga familiare dalle risonanze epiche, bensì del sorgere tra due giovani, impegnati entrambi in una indagine giornalistica, di una affettuosa amicizia che lentamente si trasforma in un amore destinato a consolidarsi in circostanze ostili. Tutto ruota, fin dagli inizi, intorno a una ragazza, Evengelina, in preda a periodici stati di trance che raccolgono intorno a lei una piccola folla di devoti e di curiosi. Irene e Francisco, intenti a indagare sul misterioso fenomeno, sono testimoni involontari dell’intervento di un gruppo di militari che pretendono di ricondurre alla ragione “la famosa ragazzina”. Evangelina reagisce alla brutale intrusione ridicolizzando l’ufficiale che comanda i militari, e da questo episodio, apparentemente banale, prende l’avvio un’inquietante vicenda perché Evangelina, di lì a poco sequestrata dalle forze di polizia, viene data per “scomparsa”. I due giovani si mettono alla sua ricerca e sono presto costretti a percorrere una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l’ombra di una spietata dittatura si proietta sempre più minacciosamente sulle loro indagini, volte a scoprire realtà che il regime militare intende celare. Sebbene quelle realtà non rivelino nulla che Francisco già non sappia, per Irene la scoperta ha una diversa portata, perché ella è costretta a uscire dal mondo protettivo che l’aveva circondata e a posare lo sguardo sull’orrore.

RECENSIONE

«Giustizia era solo una parola dimenticata del linguaggio che ormai quasi non veniva più usata, perché possedeva un marchio sovversivo, come la parola libertà.»

Non credo possa esserci frasi più giusta per descrivere questo libro.
Io non so veramente da dove partire per parlarvene.
Perché in queste 244 pagine c’è di tutto.
C’è tanta violenza, tanto dolore, tanta morte.
Ma c’è anche tanto amore.

Sullo sfondo c’è una situazione drammatica, quella della società cilena..
E in primo piano c’è il percorso di un amore tra due persone, che nasce e a piccoli passi cresce fino ad esplodere.

Immaginatevi una linea centrale che divide due porzioni di spazio
Da una parte c’è l’amore e la gioia di vivere, mentre dall’altra ci sono fucilazioni, violenze, sequestri, povertà..
Provate a pensare a quante emozioni possano uscire durante la lettura di tutto questo.

Durante quelle scene di brutalità è come se le parole mi avessero stritolato la gola fino a non farmi respirare.
Come se io fossi lì davanti, a guardare senza poter fare nulla.
Le scene mi passavano davanti agli occhi e non potevo fare altro che continuare e sperare che tutto finisse.

Però, poi, mi si scaldava il cuore a leggere di passione e di amore.
Un amore così forte che è riuscito a sopravvivere a tutto.

Nonostante tutte queste emozioni ho deciso di dargli 3,5⭐ perché vorrei leggere altro di questa autrice prima di sbilanciarmi.
E comunque, in ogni caso, i temi e le scene trattate in queste pagine vanno prese con le pinze e io sono veramente inorridita davanti ad esse.

Detto questo è stato bellissimo leggerlo insieme alle altre ragazze e le ringrazio per aver dato vita a questo progetto meraviglioso.❤️

A prossimo articolo, un bacio 🤍

Recensione “Assedio e tempesta” 💚

Buon pomeriggio miei cari amici!
Oggi sono qui per parlarvi del secondo volume della trilogia Grisha di Leigh Bardugo, ovvero Assedio e tempesta!

Del primo volume trovate già la recensione!

Titolo: Assedio e tempesta

Autore: Leigh Bardugo

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 19 gennaio 2021

Pagine: 300

Costo: €18,90

Genere: Fantasy

TRAMA: Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d’Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L’Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d’Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l’aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d’Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l’Evocaluce dovrà scegliere tra l’esercizio del potere e l’amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l’imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l’Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

RECENSIONE

«La debolezza è una maschera. Indossala quando ti serve che ti vedano umana, ma mai quando ti senti tale.» 🦊

Da dove comincio?
Allora, la trama di base mi è piaciuta molto di più di quella del primo!
Più dinamica, più azione e colpi di scena, più emozioni.
Ma soprattutto si fa la conoscenza di un personaggio, che si è rivelato uno dei miei preferiti: Nikolai😍🦊

Non voglio spoilerarmi niente su di lui perché voglio lasciarvi il piacere di conoscerlo😏
Sappiate solo che me ne sono innamorata.

Tornando a noi.. ho trovato, in questo secondo volume, una grande crescita in Alina.
Il suo pensiero, le sue emozioni e tutto ciò che fa.
L’ho trovata più matura e consapevole, consapevole del suo potere e di ciò che è in grado di fare.
Anche se ci sono molte cose che non sa e che non riesce a controllare, e questo la porta (a volte) a fare scelte sbagliate.
Ho empatizzato molto con lei nei momenti di sconforto e di dolore, l’ho sentita molto vicina e ne sono felice 🤍

Mal non mi ha fatto impazzire, devo essere sincera, mi è sceso un pochino..
Si è comportato maluccio, peggio di ciò che mi aspettavo..
Per quanto riguarda l’Oscuro, invece, ho un’opinione abbastanza positiva!
Credo sia uno dei cattivi più ben riusciti.
Anche se non ho ancora capito se lo amo o lo odio🤣

Per concludere vorrei davvero invitarvi a dare una chance a questa trilogia, perché nonostante i difetti e tutto quello che volete è valida e vi appassionerà.
Vi affezionerete, io lo so che sarà così 🥺

Al prossimo articolo, un bacio 🤍