Recensione “Fuga dall’illusione”

Buon pomeriggio miei cari amici 🤍
Oggi sono qui per parlarvi di una lettura che ho fatto in merito ad un progetto organizzato da Errekappa edizioni , ovvero la CE che ha pubblicato il libro in questione: “Fuga dall’illusione” di Brian Rubenstein

Titolo: Fuga dall’illusione

Autore: Brian Rubenstein

Editore: Errekappa edizioni

Data di pubblicazione: 8 giugno 2020

Pagine: 320

Costo: €16,50

Genere: Suspense

TRAMA: Un coltello insanguinato.
Una banda di adolescenti tenuta in prigione.
Un uomo pericoloso a cui doveva un sacco di soldi.
Una proposta irrifiutabile.

Benvenuti nel mondo del quindicenne Evan Banksky, un mondo che sembra andare pericolosamente fuori controllo. Un mondo a cui sembra impossibile sfuggire. Fino a quando il ragazzo non riceve un aiuto inaspettato da un misterioso gruppo con una missione importante.

Intraprendendo un viaggio che lo porta in luoghi che non avrebbe mai immaginato, Evan apprende che deve guardare in profondità dentro di sé per trovare la risposta a una serie di dilemmi profondi.

Dai bassifondi di Londra alle dolci pianure del deserto africano, unisciti a Evan mentre affronta la sua famiglia e i suoi amici, il suo passato e il suo futuro, arrivando a decisioni cruciali che cambieranno la sua vita per sempre.

RECENSIONE

«E ricorda, è tutto un’illusione. Tutto. Sempre.»

Prima di tutto, di cosa parla questo romanzo?
Parla di un ragazzo di quindici anni, Evan Banksky.
Un ragazzo che vive in un mondo che sembra andare pericolosamente fuori controllo, un mondo a cui sembra difficile sfuggire.
In questo romanzo si parla di seconde possibilità, possibilità di rimediare.
Ovviamente Evan non esiste veramente, ma i temi trattati in queste pagine si.
Violenza, conflitti, rabbia, relazioni sofferte, dipendenze, le pressioni dei social, lo stress, i comportamenti distruttivi, i disturbi mentali, la scarsa autostima e la confusione..
Tutto questo è reale, esiste nel mondo in cui ognuno di noi vive.

In queste pagine si segue la vita di Evan e di tutto ciò che gli accade.
Ma soprattutto si segue il suo percorso verso la comprensione di se stesso e della sua mente.
Di ciò che è giusto e di ciò che non lo è.

Sono molte le cose che ho capito alla fine della lettura..
Di come tutto ruoti attorno ai nostri pensieri e a ciò che la nostra mente è in grado di fare.
Di come l’illusione sia appena al di là della soglia.

Illusione è la parola che serve a ricordarci qualcosa di molto importante.
Ricordarci che il fatto stesso che il mondo esterno abbia potere su di noi è, al cento per cento, un illusione.
È un errore innocente che facciamo tutti, ma non è altro che un’illusione.

Ognuno di noi vede e sente la vita attraverso i propri occhi.
Ognuno di noi sperimenta la vita attraverso i propri pensieri.
Ognuno di noi vive in una realtà separata.

Non si dovrebbe mai aspettarsi che le persone vedano il mondo come lo vediamo noi: ognuno vedrà il mondo così come lo pensa.

Questo mi ha insegnato. E ne sono estremamente felice.

Al prossimo articolo, un bacio 🤍

Recensione “Piranesi” 🌊

Buongiorno miei cari lettori 💌

Oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi ha veramente travolto.

Titolo: Piranesi

Autore: Susanna Clarke

Editore: Fazi Editore

Data di pubblicazione: 4 febbraio 2021

Pagine: 300

Costo: €16,50

Genere: Fantasy

TRAMA: Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori. Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo. Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. E disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.

RECENSIONE

«La bellezza della Casa è incommensurabile; la sua gentilezza infinita.» ✨

Immaginatevi una casa, anzi no, immaginatevi la Casa.
La Casa è il Mondo di Piranesi.
Un mondo fatto di maree e di statue.
Una casa con corridoi infiniti, stanze immense e scalinate senza fine.
Una casa con pavimenti di pietra e pareti di marmo.
Con il costante fragore del mare che vi riempie le orecchie.

Immaginatevi questa Casa su tre livelli:
Più in basso c’è il Regno delle Maree, fonte di nutrimento attraverso pesci, crostacei e flora marina; nel mezzo c’è Regno degli uccelli e degli uomini; mentre all’apice si colloca il Regno delle Nuvole, che si diffonde sotto forma di Pioggia e scorre in Ruscelli lungo Pareti e Scalinate.

L’ordine della Casa è ciò che dà la Vita.
La Casa è silenzio e solitudine.

Piranesi non ricorda altro se non il suo nome, o almeno pensa che sia questo.
Si accontenta di essere chiamato così.
È meraviglioso come attraverso i diari di Piranesi veniamo a conoscenza di questo Mondo e di com’è fatto.
Ed è ancora più meraviglioso vedere con i nostri occhi come il protagonista scopra la verità su sé stesso e di come sia diventato l’Amato Figlio della Casa.


Questa storia è poesia, è magia pura.
Ed è straordinario come una storia del genere sia perfetta in questo periodo.
Il periodo che stiamo vivendo, di solitudine.
Di come la Casa sia, in fin dei conti, la nostra.

Tutto questo esce oggi, 4 febbraio, per Fazi Editore
Correte in libreria perché, anche se non ve ne rendete conto, avete bisogno di Piranesi.

Al prossimo articolo, un bacio 🤍

Recensione “La ragazza del sole” ☀️

Buongiorno miei cari lettori 💌
Oggi torno finalmente a parlarvi del sesto capitolo della saga delle sette sorelle: La ragazza del sole!!

Titolo: La ragazza del sole

Autore: Lucinda Riley

Editore: Giunti

Data di pubblicazione:

Pagine:

Costo:

Genere:

TRAMA:

RECENSIONE

«La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.» ☀️

È sempre triste dover abbandonare una storia, o anche solo avere il pensiero che stia per finire.

Anche se in questo caso non è ancora finita, manca ancora un tassello fondamentale per comprendere a pieno la storia delle sette sorelle.
Un tassello che non vedo l’ora di avere tra le mani!

Non voglio dilungarmi troppo, e non voglio neanche fare commenti tecnici o altro..

Vorrei semplicemente dirvi che questo sesto volume, nonostante sia stato il più impegnativo e sostanzioso, mi ha appassionato tantissimo.

Non pensavo che Electra potesse piacermi conti tanto!
Che potesse arrivarmi al cuore in questo modo.
Nonostante sia tanto lontana da me, penso sia la sorella che ho preferito.
Sia in termini di mentalità, sia per quanto riguarda la sua crescita personale.

In queste 900 pagine si parla di tante tematiche forti e importanti.
Droga, alcol, disturbi mentali, razzismo..
Proprio la nostra protagonista è di colore, ma non ha mai visto il colore della sua pelle come un tratto negativo.
Solo dopo determinate situazioni si è resa conto di quanto questa discriminazione sia così forte intorno a lei.

Ma ciò che ho più amato è stato proprio il cambiamento di Electra nel corso della storia.
Ha fatto una crescita incredibile e mi si è scaldato il cuore quando si è concluso il romanzo.

E per concludere, anche la parte dedicata al passato è stata davvero emozionante.
In un periodo storico difficile, quello della seconda guerra mondiale, e in un paese come il Kenya con usi e costumi completamente diversi da quelli di New York.

È stato un bellissimo viaggio e (anche se a malincuore) non vedo l’ora di scoprire l’epilogo di questa saga che mi ha rubato il cuore❤️

Al prossimo articolo, un bacio 🤍

Blog Tour “Fuga dall’illusione”: intervista all’autore 📝

Buongiorno miei cari lettori 💌

Oggi 2 febbraio è il mio turno nel blog tour organizzato dalla CE Errekappa edizioni per il romanzo “Fuga dall’illusione”

In cosa consiste questa seconda tappa? Di seguito vi lascerò una breve intervista all’autore, Brian Rubenstein!

Direi di non perderci in chiacchiere, buona lettura!

Brian Rubenstein

Ciao Brian, parlaci di te.

Sono Brian Rubenstein, laureato presso la Cass Business School e ho conseguito un Master in Psicoterapia, a lungo ho vissuto in Sud Africa e di ritorno in Inghilterra insieme a mia moglie Terry Rubenstein e ai nostri figli, ora sono sei (uno per ogni maratona di Londra che ho completato!), ho trascorso oltre dieci anni in ruoli senior nel settore non profit e ho anche lavorato per alcuni anni come consulente presso un istituto finanziario FTSE 100 nella City di Londra. Questo background mi ha preparato bene per il compito attuale, ho  avviato insieme a mia moglie un ente di beneficenza dedicato al raggiungimento di un cambiamento trasformativo nel campo della salute mentale e della resilienza, chiamato I-heart. Terry si occupa della formazione io della parte finanziaria.

Come è nata la tua voglia di scrivere?

La mia grande passione per la scrittura esiste da sempre ed è riuscita a trasformarsi in opere concrete: sono coautore di cinque libri pubblicati insieme a Terry, tra cui Fuga dall’Illusione, un romanzo per adolescenti sulla scoperta del vero superpotere che esiste dentro noi tutti, anche nelle circostanze più difficili.

Quali sono le tue fonti di ispirazione? Parti da esperienze reali o dalla tua immaginazione? In altre parole, quali sono per te le influenze fra scrittura e vita?

Le mie fonti di ispirazione sono le storie di vita delle persone che aiutiamo quotidianamente con la nostra no-profit, le vite stesse dei nostri figli, mia e di mia moglie e gli insegnamenti sui Tre Principi che abbiamo imparato a partire da Sydney Banks a tutti gli altri insegnanti. Ho voluto ricordarli scherzosamente nel libro Fuga dall’Illusione utilizzando i loro nomi per nominare i personaggi del romanzo.

Quando e com’è nata l’idea di scrivere “Fuga dall’illusione”?


La nostra no profit lavora con i ragazzi e per loro i saggi sono noiosi, hanno bisogno di leggere storie vere, di ragazzi come loro; di divertirsi e di immedesimarsi. Compreso questo, il passo per arrivare a scrivere un romanzo il cui protagonista è un ragazzo in una situazione complicata è stato breve.
Le figure che nel corso della storia vanno in soccorso di Evan sono una metafora della grande varietà di fonti di insegnamento che effettivamente abbiamo a disposizione durante la nostra vita, possiamo comprendere meglio come funziona la nostra esperienza grazie alla saggezza che è in ogni essere umano, quindi l’aiuto può veramente arrivarci da chiunque, quando siamo disposti ad ascoltare.

Cosa speri di trasmettere ai lettori del tuo libro?


Spero che i lettori possano comprendere che al di là del loro pensiero, c’è molto altro. Spero che possano darsi una possibilità e che possano iniziare ad ascoltare maggiormente la loro saggezza, ad avere fiducia nella loro capacità di resilienza. Spero che possano prendere meno sul serio i loro pensieri agitati e scoprire che le emozioni non sono verità assolute, ma sono solo un termometro che ci aiutano a capire quanto è affidabile il nostro pensiero di momento in momento.

So che hai molto a cuore l’associazione Iheart che hai fondato con tua moglie. Avresti voglia di parlarcene un po’?

I heart è un’associazione no profit che si occupa di portare programmi pensati e studiati per genitori e per ragazzi in tutti i luoghi in cui possa essere di aiuto, scuole, circoli sportivi, comunità. Formiamo dei facilitatori e insieme alle istituzioni progettiamo dei percorsi per aiutare i ragazzi a scoprire la loro resilienza e a comprendere che hanno tutto ciò di cui hanno bisogno dentro di loro.

Eccoci alla fine!

Grazie per essere stati con me fino alla fine.

Vi ricordo che il 12 febbraio ci sarà la recensione, quindi restate connessi!

Al prossimo articolo, un bacio 🤍