Recensione “La ragazza della luna” 🌙

Buon pomeriggio miei cari lettori 💌

Oggi sono qui per parlarvi del quinto volume della saga delle Sette Sorelle, che sto leggendo per un gruppo di lettura che prevede un libro al mese!
Novembre è stato il mese per “La ragazza della luna”🌙

Titolo: La ragazza della luna

Autore: Lucinda Riley

Editore: Giunti

Data di pubblicazione: 11 ottobre 2018

Pagine: 653

Costo: €16,90

Genere: Romanzo rosa, fiction storica

TRAMA: Sono trascorsi ormai sei mesi dalla morte di Pa’ Salt, e Tiggy, la quinta delle sorelle D’Aplièse, accetta un lavoro nella riserva naturale di Kinnaird. In questo luogo selvaggio e completamente isolato nelle Highlands scozzesi, si dovrà occupare di una razza felina a rischio di estinzione per conto di Charlie, l’affascinante proprietario della tenuta. Qui Tiggy incontra Cal, il guardacaccia e coinquilino, che presto diventerà un caro amico; Zara, la figlia adolescente e un po’ ribelle di Charlie e Zed Eszu, corteggiatore insistente nonché ex fidanzato di una delle sorelle. Ma soprattutto incontra Chilly, un vecchio gitano che sembra conoscere molti dettagli del suo passato e di quello di sua nonna: la famosa ballerina di flamenco Lucía Amaya Albaycín. Davvero una strana coincidenza, ma Tiggy ha sempre avuto un intuito particolare, una connessione profonda con la natura. Questo incontro non è casuale, è parte del suo destino e, quando sarà pronta, non dovrà fare altro che seguire le indicazioni di Pa’ Salt e bussare a una porticina azzurra nel Cortijo del Aire, a Granada. Dai paesaggi incontaminati della Scozia allo splendore assolato della Spagna, “La ragazza della luna” è il nuovo magico episodio della saga delle Sette Sorelle.

RECENSIONE

«Tieni i piedi sul fresco tappeto della terra, ma innalza la mente fino alle finestre dell’universo.»☄️


Credo che finora questo sia quello che mi è piaciuto di più in linea generale, nella sua interezza!
Ma andiamo con ordine, per prima cosa vorrei parlarvi di Tiggy.
Perché Tiggy è una ragazza speciale, davvero tanto speciale.
Lei ha un difetto.
Ovvero l’ingenuità con cui si rapporta agli altri, dovuta ironicamente al suo miglior pregio: la fede incontrollabile nella bontà della natura umana.
È dolce, gentile e amante della natura.
Inoltre è la più spirituale delle sorelle, e questa caratteristica è fondamentale nella sua storia.
Ha un dono importante, che dovrà conoscere e saper gestire.
È magica.

Tiggy dovrà fare i conti con il suo passato.
Un passato pieno di difficoltà.
Un passato di guerra, di povertà e di flamenco.

Ora vorrei trattare degli approfondimenti su alcuni argomenti trattati all’interno del romanzo, che ho trovato davvero interessanti!

💃🏻 La prima cosa che vorrei raccontarvi è l’arte del flamenco, perché la danza è un pilastro portante di questa storia.

Sono quattro gli ingredienti fondamentali nel flamenco: la chitarra, la canzone, la danza e il duende, l’anima.
Il duende attinge alle emozioni più profonde e non può essere spiegato a parole; può soltanto essere percepito ed espresso tramite il flamenco.
Esso è indissolubilmente legato al modo d’essere dei gitani, gli zingari spagnoli.
Cantare e ballare sono fondamentali nella cultura gitana. Il flamenco non è solo un’espressione artistica, ma un vero e proprio stile di vita, un insieme di attitudini, temperamento e passione.
Con il tempo le antiche ballate gitane si sono trasformate nella musica flamenca come la conosciamo adesso; i gitani hanno mantenuto viva la tradizione insegnando le vecchie canzoni ai figli, o vendendo le partiture di villaggio in villaggio.

🦌 Andando avanti, c’è un simbolo molto importante che è il cervo bianco.
Nel romanzo Tiggy sviluppa un’intimo legame con un mistico cervo bianco che lei chiama Pegaso.
Nelle culture di tutto il mondo, i cervi bianchi sono assai venerati: i Celti dell’antica Scozia credevano che fossero messaggeri dell’aldilà, e le leggende medievali raccontano che catturarne uno donerebbe una ineguagliabile conoscenza spirituale. Nella Ragazza della luna, Pegaso diventa amico e protettore di Tiggy.
Il colore bianco è determinato da una particolarità genetica chiamata leucismo, che causa nel cervo la perdita del suo colore naturale. 
E sapete perché ha un significato così speciale per Tiggy?
La sua controparte mitica è Taygete, che era una compagna della dea greca Artemide, “l’amante degli animali”.
La leggenda narra che, per proteggere Taygete dalle persecuzioni di Zeus, Artemide l’avesse trasformata in una cerva.

Per finire, ci sono un sacco di tematiche trattate, che credo sia giusto citare.
Partendo dalle problematiche ambientali come l’equilibrio degli ecosistemi, l’abbattimento selettivo dei cervi e il veganismo.
Il primo e il secondo sono riferiti appunto alla tenuta di Kinnaird, che Lucinda Riley ha spiegato di essersi ispirato alla tenuta Alladale; dove le guardie le hanno raccontato come la deforestazione e il mondo moderno abbiano modificato il paesaggio scozzese e come l’uomo sia tenuto a ripristinare l’equilibrio negli ecosistemi che l’hanno perso.
L’abbattimento selettivo dei cervi è una conseguenza alla mancanza di predatori naturali, quindi c’è la necessità dell’intervento umano.
Per finire, il terzo è il veganismo, in quanto Tiggy è vegana.
E l’autrice, dopo aver fatto delle ricerche sul campo, ha descritto la difficoltà nel seguire questo tipo di dieta, soprattutto in luoghi sperduti.

Andando avanti, credo ci siano anche altre tematiche più sottintese, che non vengono raccontate in modo troppo esplicito.
E queste sono da collegare alla cultura rom, dei gitani, gli zingari spagnoli.

La loro cultura è affascinante, proprio perché hanno un legame fortissimo con la terra e la natura, ma anche per le storie sull’Aldilà e le radicate credenze spirituali.

Purtroppo però le culture gitane in tutto il mondo sono state oggetto di pregiudizi per secoli, e la storia dell’emarginazione e della persecuzione subite da questi popoli è a dir poco agghiacciante.

Concludo dicendovi che questo, più degli altri, mi è rimasto impresso.
Sia per la storia, sia per la cultura gitana.

Al prossimo articolo,
Un bacio 🤍